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Disfunzione erettile

Cos’é la disfunzione erettile?

La disfunzione erettile, conosciuta anche come impotenza, può essere definita come l’incapacità di raggiungere e/o mantenere un’erezione sufficiente a completare un rapporto sessuale soddisfacente.

La disfunzione erettile è un problema molto diffuso che colpisce milioni di uomini di tutte le fasce d’età.

L’impotenza non rappresenta solo un problema per il paziente ma può causare un disagio nella coppia che si riflette sulla famiglia stessa. Inoltre, il paziente affetto da impotenza prova spesso senso di imbarazzo, frustrazione e riduzione dell’autostima.

C’è una forte associazione tra disfunzione erettile, malattia di Peyronie e fattori di rischio cardio-vascolari. 

Talvolta l’impotenza può essere il primo sintomo di una malattia cardiovascolare. In particolare, un recente studio ha dimostrato che la maggior parte dei pazienti colpiti da un evento cardiovascolare maggiore avessero sofferto di deficit erettile da alcuni anni. Per tanto, una visita con l’urologo rappresenta, per il paziente, l’occasione per un successivo follow up cardiologico per i provvedimenti necessari. 

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Quali sono le cause di disfunzione erettile?

La disfunzione erettile può essere classificata in psicogena ed organica. Quella psicogena non origina da un problema fisico o da una malattia sottostante ed è più frequente nei soggetti giovani.

La disfunzione erettile organica è più frequente di quella psicogena e, in molti casi, le cause possono essere facilmente identificabili. Una volta svelata la causa, si potrà impostare un adeguato trattamento che consentirà al paziente una vita sessuale normale.

Quando la causa è di natura organica, spesso è sostenuta da malattie croniche come diabete, ipertensione arteriosa,  ipercolesterolemia, patologie neurologiche (del cervello, del midollo spinale o dei nervi periferici) o da un danno vascolare sistemico alle arteriole o da pregressi interventi chirurgici come la prostatectomia, l’asportazione della vescica urinaria o la chirurgia radicale del retto, oppure da sostanze d’abuso come fumo di sigaretta, alcool, droghe o da alcuni tipi di farmaci.

Cos’ è importante sapere sulla disfunzione erettile?

  • Circa il 40% degli uomini all’età di 50 anni soffre di disfunzione erettile e questa prevalenza aumenta di circa il 10% per ogni decade di età.

  • Sebbene la prevalenza della disfunzione erettile aumenti con l’avanzare degli anni, questa non deve essere considerata come un evento inevitabile e quasi un effetto ineludibile dell’invecchiamento, infatti,  con gli adeguati trattamenti si risolve nella stragrande maggioranza dei  casi.


Come avviene fisiologicamente l’erezione?

Un’erezione è una reazione involontaria che risponde agli stimoli sessuali o alla fantasia erotica. Sia la stimolazione sessuale sia la fantasia erotica, causano una reazione a catena nella quale cervello, nervi, cuore, vasi sanguigni ed ormoni lavorano insieme per produrre un rapido aumento di afflusso di sangue nel pene. Il sangue rimane confinato all’interno della tunica albuginea e, progressivamente, gonfia e distende i due corpi cavernosi ubicati nell’asta del pene. Non appena i corpi cavernosi si riempiono di sangue, si espandono consentendo al pene di allungarsi e diventare rigido.


Quali indagini sono necessarie nel paziente affetto da disfunzione erettile? 

Un’accurata anamnesi e l’esame obiettivo completo sono fondamentali per distinguere una disfunzione erettile psicogena da una organica. Nei pazienti con sospetto di disfunzione erettile psicogena, si dovrebbe confermare la diagnosi mediante la valutazione della presenza delle erezioni spontanee notturne che può essere eseguita mediante una registrazione della tumescenza peniena notturna. La presenza di normali erezioni notturne esclude la presenza di un danno organico.

Quando si sospetta, invece, una disfunzione erettile di natura organica e la causa sottostante non emerge dall’anamnesi e dall’esame obiettivo, si dovrà procedere con ulteriori indagini per verificare le condizioni fisiche generali del paziente in quanto, come detto, la suddetta patologia può rappresentare il primo sintomo di una malattia cardiovascolare sistemica. 

La tempestiva identificazione dei possibili fattori di rischio cardiovascolari come diabete, ipertensione arteriosa ed ipercolesterolemia è di primaria importanza per impostare un piano terapeutico adeguato e prevenire ulteriori problematiche d’ordine cardio-vascolare.

L’eco-color-Doppler (penieno) è un’indagine relativamente poco invasiva che fornisce informazioni importanti sul supporto vascolare del pene. 

Quali sono le opzioni terapeutiche per la disfunzione erettile?

La gestione terapeutica del paziente affetto da disfunzione erettile varia in base alle cause ed alle preferenze del paziente.

Attualmente sono a disposizione diversi farmaci per il trattamento della disfunzione erettile. Alcuni farmaci possono essere somministrati per via orale, altri devono essere iniettati direttamente nel pene, altri ancora introdotti nell’uretra dall’apice di quest’ultima. Quando la terapia farmacologica non è sufficiente o controindicata si può ricorrere al Vacuum device con applicazione di anello costrittore alla base del pene o alla chirurgia protesica per garantire una rigidità peniena ottimale per il rapporto sessuale.

Quali sono i farmaci che si possono assumere per via orale a disposizione del paziente affetto da disfunzione erettile?

 

I più comuni farmaci assunti per via orale sono: Sildenafil, Tadalafil e Vardenafil. Tutti questi farmaci aiutano a rafforzare l’erezione ma non inducono un’erezione automaticamente come avviene invece con l’iniezione intra-peniena di farmaci. Pertanto, affinché’ questi farmaci funzionino, è necessario che sia presente il desiderio o un’adeguata stimolazione sessuale.

Gli effetti collaterali più frequenti sono: mal di testa, rossore cutaneo facciale, fastidio allo stomaco e lievi e transitori disturbi visivi (solo per il Sildenafil).

 

In molti casi gli effetti collaterali sono di scarsa entità e tendono a ridursi col tempo. Perciò sono pochi i pazienti che sospendono il trattamento.

Chi è il paziente idoneo per il trattamento iniettivo o intra-uretrale?


Le iniezioni peniene sono indicate nei pazienti che non rispondono al trattamento orale o quando i farmaci orali sono controindicati. L’iniezione e’ in grado di indurre un’erezione anche senza stimolazione sessuale.

Il principale vantaggio delle iniezioni è quello che possono essere facilmente autosomministrate e che si tratta di un metodo piuttosto sicuro, se effettuate in maniera corretta. Certamente, se somministrate in maniera sbagliata o quando la dose e’ troppo alta, il rischio principale è l’induzione di un’erezione prolungata.

Le principali ragioni che portano il paziente a rifiutare questo trattamento sono la risposta inadeguata, la paura dell’ago, la preoccupazione per gli effetti collaterali ed il desiderio di un trattamento alternativo permanente. Il trattamento con farmaco intrauretrale da solo e’ invece efficace solo in casi selezionati mentre puo’essere molto utile in combinazione con altre modalita’ di trattamento.
 

Chi è il paziente idoneo per l’utilizzo della pompa vacuum?

 

La pompa vacuum è un cilindro che viene applicato ermeticamente sul pene flaccido creando una graduale pressione negativa che risucchia il sangue nei corpi cavernosi generando un’erezione. Una volta raggiunta la rigidità desiderata, si applica alla base del pene un anello costrittore che impedisce al sangue di defluire e la pompa viene quindi rimossa.

La pompa vacuum può essere la soluzione ideale nei pazienti che non rispondono al trattamento orale o iniettivo e non sono inclini alla chirurgia protesica.


 

Cosa sono le protesi peniene?

Una protesi peniena è un sostegno artificiale che viene inserito in anestesia generale, nei corpi cavernosi per garantire la rigidità necessaria per il rapporto sessuale. Le protesi peniene riproducono una normale erezione e ne preservano la stessa percezione e sensibilità. La qualità delle erezioni ottenute con una protesi peniena è eccellente in quasi tutti i pazienti ed i partner sessuali sono pienamente soddisfatti.

La procedura di posizionamento di protesi dura meno di un’ora ed i pazienti, in genere, sono dimessi il giorno dopo. La protesi è generalmente posizionata attraverso una piccolissima incisione scrotale e l’attività sessuale puo’ essere ripresa  dopo circa 6 settimane.

Le protesi peniene disponibili sono nella versione semirigida o gonfiabile. Le protesi peniene semirigide o malleabili sono costituite da due cilindri semirigidi che vengono inseriti nei corpi cavernosi. Riproducono una costante erezione e, quando non utilizzata, il pene è ripiegato lateralmente per essere in una posizione confortevole per indossare gli indumenti.

La protesi peniena gonfiabile è invece costituita da due cilindri gonfiabili che si alloggiano nei corpi cavernosi, una pompa scrotale ed un serbatoio intraddominale. Tutto il sistema è riempito con acqua sterile. Quando il paziente desidera ottenere un’erezione deve comprimere la pompa alcune volte per trasferire il liquido dal serbatoio ai cilindri. Questa manovra produce un ottimo grado di erezione che ad occhio nudo appare perfettamente naturale.

Al termine del rapporto sessuale, il paziente preme il bottone di disattivazione sulla pompa ed il fluido ritorna nel serbatoio ed il pene allo stato flaccido.

Le protesi peniene gonfiabili producono di gran lunga risultati migliori in termini di rigidità durante l’erezione e di comfort allo stato flaccido. Le protesi semirigide sono indicate solo in gruppo selezionato di pazienti.


Cos’è la riabilitazione dei corpi cavernosi?

 

E’ indicata in alcuni pazienti che vanno incontro a temporanea perdita della funzione erettile a seguito di un trauma o di chirurgia pelvica che ha compromesso vasi o nervi che raggiungono il pene. La perdita delle erezioni spontanee induce un progressivo danno ai corpi cavernosi con conseguente deposizione di tessuto cicatriziale. La deposizione di tessuto cicatriziale è un processo irreversibile che produce accorciamento penieno ed erezioni deboli.

Perciò, mentre i vasi ed i nervi che raggiungono il pene si rigenerano è fondamentale indurre regolarmente delle erezioni in questi pazienti per far affluire sangue al pene riducendo al minimo la produzione di tessuto cicatriziale.

Come viene effettuata la riabilitazione peniena?

 

La riabilitazione peniena può essere eseguita con trattamento orale, iniettivo o mediante pompa vacuum. La riabilitazione può essere iniziata con la terapia orale ed in caso di mancata risposta con quella iniettiva o con pompa vacuum.
 

Per quanto tempo dovrebbe continuare la riabilitazione peniena?

 
La riabilitazione dovrebbe continuare fino alla naturale ripresa delle erezioni spontanee.
In caso di mancato recupero dell’erezione si dovrebbe considerare una soluzione a lungo termine mediante trattamento orale, iniettivo, pompa vacuum od impianto di protesico.


Cosa sono le protesi peniene?

Se tu soffri di deficit erettile, sarebbe molto utile richiedere un consulto con il Dott. Garaffa. Il Dott. Garaffa e’ considerato uno dei maggiori esperti a livello mondiale per quanto concerne il trattamento medico e chirurgico del deficit erettile.

La tua condizione deve essere accuratamente valutata ed indagini mirate devono essere effettuate per identificare le cause del problema e per individuare il trattamento piu’ indicato ed efficace che ti consentira’ di ottenere la qualita’ dell’erezioni desiderata cosi’ che potrai riprendere l’attivita’ sessuale con confidenza.

Una volta identificate, le cause del problema verranno affrontate per migliorare la tua salute in generale.

Se il trattamento medico non e’ efficace, nelle mani di un chirurgo esperto, l’impianto di protesi peniena rappresenta una soluzione ottima ed efficace.

Il Dott. Garaffa e’ uno dei chirurghi che impianta il maggior numero di protesi peniene al mondo. 

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