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Infertilità maschile

Qual’è la definizione di infertilità maschile?

 

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Salute, l’infertilità può essere definita come l’incapacità da parte della coppia di ottenere una gravidanza spontanea tramite rapporti sessuali non protetti per un periodo superiore a 12 mesi.

L’infertilità è un problema abbastanza comune e si stima che, nel mondo occidentale, una coppia su dieci sia infertile. In caso di infertilità di coppia bisogna indagare sia l’uomo che la donna. Sebbene in alcune coppie la causa dell’infertilità non può essere identificata (infertilità idiopatica), in circa un terzo dei casi si ritrova nell’uomo, in un altro terzo nella donna, e nel rimante terzo sia nell’uomo che nella donna.

Quali indagini dovrebbero essere eseguite nell’uomo infertile?

 
L’anamnesi, l’esame obiettivo ed esami del sangue spesso sono sufficienti ed ulteriori indagini verranno richieste in pazienti selezionati.

L’esame più importante è lo spermiogramma che dovrebbe essere eseguito dopo 3 – 5 giorni di astinenza sessuale. Questa indagine offre al clinico una serie di informazioni utili a richiedere ulteriori accertamenti o eseguire procedure al fine di identificare e correggere il problema alla base dell’infertilità.

Quali sono le cause d’infertilità maschile?

La causa d’infertilità maschile può essere riscontrata nell’80% dei casi e quando la causa non è riscontrata si parla di infertilità idiopatica.

 
Le cause possono essere congenite (presenti fin dalla nascita) o acquisite. La chirurgia, la radioterapia ed alcune terapie farmacologiche possono essere causa di infertilità. In molti casi, quindi, la causa può essere identificata e corretta con trattamento medico o chirurgico.


Cos’è il varicocele?          

 
Il varicocele è la causa più frequente d’infertilità maschile, rappresentando circa il 25% dei casi. Si tratta di una condizione clinica caratterizzata dalla presenza di vene varicose (dilatate) attorno al testicolo. Tale condizione è più frequente a carico del testicolo di sinistra, sebbene entrambi i testicoli ne possono essere affetti. E’ ancora dibattuto come il varicocele possa causare infertilità, ma si suppone che l’aumento della temperatura e la presenza di metaboliti tossici che ristagnano nelle vene dilatate possano danneggiare il testicolo e indurre l’alterazione in termini qualitativi dello sperma. 

Come si tratta il varicocele?

 
Il varicocele può essere trattato chirurgicamente. Tra le varie tecniche è diffusamente riconosciuto che l’approccio microchirurgico ottiene i risultati migliori essendo una procedura sicura ed associata al più basso rischio di ricorrenza. L’operazione prevede una piccolo incisione sottoinguinale che permette l’esposizione del funicolo spermatico. Tutte le vene dilatate vengono accuratamente isolate e legate con l’ausilio del microscopio ottico. Particolare attenzione deve essere offerta per preservare l’arteria testicolare ed i vasi linfatici.
Una volta che il varicocele è stato corretto con successo, si assiste ad un miglioramento dei parametri seminali allo spermiogramma dopo 3-6 mesi. La letteratura dimostra che la correzione del varicocele è associata ad un aumento del tasso di gravidanze, sia tramite concepimento naturale che tramite tecniche di procreazione medicalmente assistita (IVF).


Cos’è l’azoospermia?

L’azoospermia è una condizione clinica caratterizzata dall’assenza di spermatozoi nell’eiaculato. Tale condizione è dimostrata con lo spermiogramma. Sono richiesti almeno 2 spermiogrammi consecutivi che dimostrino azoospermia prima che il clinico possa fare diagnosi. L’azoospermia può essere congenita o acquisita (secondaria ad altre condizioni).

D’aiuto al clinico nell’impostazione del piano terapeutico è la suddivisione dell’azoospermia in 2 categorie: ostruttiva (OA) e non ostruttiva (NOA). L’azoospermia ostruttiva è causata da un’ostruzione delle vie seminali che non permette agli spermatozoi di uscire e mescolarsi al resto del liquido seminale. In questi pazienti la produzione degli spermatozoi è normale. E’ molto importante identificare con esami specialistici mirati l’esatta sede dell’ostruzione delle via seminali, in quanto, frequentemente, è possibile bypassarla (superarla) grazie a procedure chirurgiche molto sofisticate.

Dato che la via seminale è una struttura molto piccola, la ricanalizzazione chirurgica prevede una tecnica microchirurgica con l’ausilio di un microscopio operatore. Se la ricanalizzazione ha successo, gli spermatozoi saranno presenti nell’eiaculato ed il paziente sarà fertile. Quando, invece, la ricanalizzazione non è possibile, lo sperma può essere prelevato chirurgicamente dal testicolo ed impiegato con tecniche di procreazione medicalmente assistata al fine di ottenere una gravidanza. In questi pazienti il successo del recupero degli spermatozoi è vicino al 100%. 
 

 L’azoospermia non ostruttiva è invece dovuta alla ridotta o assente produzione di spermatozoi nel testicolo. In questi pazienti non c’è un ostacolo nelle vie seminali e quindi non è utile eseguire la ricanalizzazione microchirurgica. E’ importante però eseguire esami specialistici mirati per identificare la causa dell’azoospermia al fine di informare il paziente sulla reale possibilità di successo del recupero chirugico degli spermatozoi.

Il recupero chirurgico degli spermatozoi è l’unico modo per trovare spermatozoi di qualita’ adeguata per la tecnica di procreazione medicalmente assistita. Complessivamente, il successo di questa tecnica nei pazienti con azoospermia non ostruttiva si aggira attorno al 75-80%, sebbene in alcuni sottogruppi il tasso di successo può essere molto più basso o addirittura 0. Se gli spermatozoi sono recuperati, vengono crio-conservati in laboratorio fino a quando la coppia non è pronta ad intraprendere il processo di fecondazione assistita (fertilizzazione in vitro - IVF) con iniezione intracitoplasmatica dello sperma (ICSI) in un centro della fertilità dedicato.


Credo di soffrire di infertilita’ maschile…

Se non sei stato in grado di concepire dopo 18 mesi di rapporti sessuali non protetti nella fase fertile del ciclo, e’ possibile che tu soffra di infertilita’.

Sia tu che la tua partner dovete essere valutati, visto che nel 50% dei casi c’e’ una componete femminile nell’infertilita’. 

Durante la visita con il Dott. Garaffa sarai sottoposto ad un rigoroso esame obiettivo ed ad un esame del liquido seminale. A seconda dei risultati dell’esame obiettivo e del liquido seminale, altre indagini si potranno rendere necessarie per identificare la causa della tua infertilita’ e per trovare una soluzione al problema. 

Il Dott. Garaffa ha una vastissima esperienza nel trattamento del maschio infertile sia dal punto di vista medico che da quello chirurgico. 

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